Rapida uscita…in Argentina!

La settimana scorsa io e mia moglie ci siamo permessi un viaggio in Argentina, perlopiù per terminare noiose faccende burocratiche. Pur non avendo molto tempo per poter vivere questo viaggio come una vacanza, siamo riusciti a ritagliarci qualche piccolo momento. Nel poco tempo a disposizione grazie ai parenti di mia moglie e ad un amico sono riuscito a fare un giretto per le zone periferiche della città di Bahia Blanca.

La città si trova all’estremo sud della provincia di Buenos Aires ed è la porta d’accesso per la Patagonia (spesso tappa per coloro che viaggiano a sud verso Puerto Madryn e Neuchen).

Già negli scorsi anni avevo visto un inusuale attività di avifauna nei pressi di questa città. Tuttavia non mi ero mai soffermato ad osservarla fino all’altro giorno.

Armato della mia Olympus EM-1 con 12-40 F2.8 e 50-200 SWD 4/3, ideale per viaggiare leggeri senza perder troppa qualità abbiamo cominciato a perlustrare le zone esterne della città.

Mi era stato detto che gli animali e gli uccelli in particolare, nelle Americhe, sono decisamente più confidenti che in Europa. Ad esser sincero non mi sarei mai immaginato di imbattermi in determinate specie con una tale facilità.

Il primo rapace in cui mi son imbattuto è stato il Milvago Chimango (chiamato semplicemente Chimango). Si tratta di un rapace molto comune (ne ho contati a centinaia se non migliaia) che popola zone con vegetazione bassa. Si nutre di piccoli uccelli, piccoli mammiferi e carcasse. In alcuni cespugli ho notato concentrazioni di 4-5 esemplari.

Un chimango a distanza ravvicinata.

E’ un animale molto confidente, tanto che pur essendo a pochi metri senza alcun camuffamento, raramente è scappato via (anche a distanze di pochissimi metri). Impensabile in Italia.

Il secondo incontro è stato quello più sorprendente. La civetta delle tane. A differenza della specie nostrana, questo esemplare si vede con più facilità nelle ore diurne e sembra esser anch’essa un animale molto abituato all’uomo tanto da lasciarsi avvicinare a poco più di 5 metri.

La sorpresa del viaggio. Una bellissima civetta delle tane.

L’Athena Cunicularia (questo il nome scientifico) a differenza della specie europea solitamente nidifica a terra in buche scavate da altri animali.

Avendo avuto la possibilità di scattare così facilmente due specie di “rapaci” ho deciso di ripassare il giorno dopo per vedere di trovare qualche altro animale da fotografare. La civetta delle tane mi ha sorpreso ancora una volta: questa volta nello stesso posto non ve n’era una sola, bensi due.

 

Inasapettatamente anche il secondo giorno è stato sorprendente. Le civette delle tane erano ben due!

Il pensiero è che vi sia un nido nel cunicolo sotto il manufatto di cemento e questa sia la coppia che è ospitata in tale buco. Purtroppo non avrò altre possibilità di ripassare a Bahia Blanca (vi scrivo già da Buenos Aires) e almeno per quest’anno, le novità su queste splendide civette finiranno qua.

 

 

 

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