Novità al capanno e un incontro..

Il mese di Ottobre mi ha regalato particolari sorprese nonostante sia passato piuttosto rapidamente. Il primo incontro, non troppo sorprendente, è stato col Picchio verde. Non sorprendente perchè fin dallo scorso anno sapevamo che questo stupendo uccello frequentava la zona del capanno. Pur non avendo preparato adeguatamente il “set” fotografico il picchio verde si è messo a pedinare una ghiandaia fino ad arrivare a circa un metro dalla feritoia del mio capanno. Purtroppo mi son dovuto limitare ad osservarlo da vicino poichè la ridottissima distanza non avrebbe permesso la messa a fuoco della fotocamera. Fortunatamente dopo aver tentato di sbirciare all’interno del capanno dove ero nascosto, si è andato a posare sul posatoio usato lo scorso inverno dal gheppio. Qualche secondo, giusto per effettuare qualche scatto, e poi è ritornato a volare nel boschetto.

La mia prima foto eseguita al picchio verde.

Il secondo incontro di Ottobre è stato ben più sorprendente. Casualmente consultando un forum di un gruppo di amici bresciani (http://www.fotoperpassione.com) ho notato che un ragazzo (Fabio ndr.)aveva ripreso il falco pescatore in una zona a me nota: una piccola lanca situata nella bassa bresciana dove già da anni mi diletto a fare qualche scatto vista la vicinanza con Cremona.  La mia “ossessione” per il falco pescatore è nota a tutti coloro che mi conoscono. Pochi minuti dopo la scoperta mi sono recato immediatamente in questo luogo e ho iniziato ad aspettare. Dopo circa tre ore di attesa, improvvisamente è apparso il falco pescatore. Non si è “posato” vicinissimo ma la soddisfazione nel vederlo è stata forte. Sperando di poterlo ammirare più vicino, ho atteso i suoi movimenti, finchè lo sparo ravvicinato di un fucile di un cacciatore lo ha spaventato al punto da farlo volare via..

Il falco pescatore l’avevo già incontrato in questa zona lo scorso anno. Non è frequente vederlo dalle nostre parti. L’unico punto dove è possibile osservarlo in maniera “costante” durante il periodo di migrazione sono le Torbiere di Sebino. Tutte le altri paludi ed oasi nel raggio di 200km da Cremona sono possibili luoghi di transizione, ma salvo l’incontro del 2009 fatto alle Torbiere di Marcaria, nessun falco si è fermato più di mezza giornata (per quel che ne sappia).

Il fatto di vederlo in una piccola lanca dimenticata del bresciano è stato sorprendente. Mi è stato riportato oltretutto che questo esemplare frequentasse già la zona da circa 3 settimane.

Così forte del fatto di averlo perlomeno visto una volta, sono tornato nuovamente in questa lanca e fortunatamente mi sono imbattuto ancora una volta in questo esemplare di falco pescatore. In compagnia dell’amico Fabio e di altre due persone (Vittorino e Aurora) abbiamo osservato per tutto un pomeriggio questo splendido esemplare. L’unico rimpianto, nonostante l’area sia davvero piccola, è stata quella di non averlo praticamente mai visto pescare nelle nostre vicinanze. Alla fine tutti eravamo comunque contenti di averlo visto e chissà forse prenderà abitudine nel passare per questa piccola oasi negli anni a venire..

Un giovane falco pescatore ritratto in una lanca del fiume Oglio.

Con grande sorpresa ho incontrato nella bassa bresciana questo giovane esemplare di falco pescatore.

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