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Il nido dell’allocco.

L’anno scorso ebbi la fortuna di trovare in un bosco, non distante da Cremona, una coppia di allocchi piuttosto confidenti. Durante la fase di osservazione tentai di capire dove potessero aver nidificato ma a causa della fitta vegetazione (molti alberi erano infestati dall’edera) la mia ricerca non ebbe successo.

Lo scorso novembre decisi di tornare ad osservare i movimenti dell’allocco e riusciì a scoprire quello che avevo presunto fosse il suo dormitorio. Un tronco cavo posto a ridosso di un fosso all’altezza di circa un metro. La scoperta fu del tutto casuale e fortunosa. Mentre ero intento a fotografare di nascosto l’esemplare maschio di allocco, un gheppio, dal carattere piuttosto aggressivo, inizio ad effettuare manovre di disturbo nei confronti dello strigide, che fu costretto a rintanarsi in questo vecchio albero.

Maschio di allocco in posa sopra il nido.

Verso la fine febbraio decisi per pura curiosità di ispezionare il dormitorio e rimasi sorpreso quanto terrorizzato nello scoprire che al suo interno vi era una femmina di allocco in cova. Il tutto in un nido a mezzo metro di altezza da terra!

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Essendo la fase di nidificazione il momento più critico per questa specie, decisi di limitare la mia presenza, installando nei pressi del nido una fototrappola per monitorare gli spostamenti dal nido e il buon esito della cova. I risultati furono incoraggianti, due uova schiuse con due pulli ben alimentati da 7-8 passaggi a notte in perfetta salute. Qualche giorno prima dell’uscita dei pulli dal nido installai la fotocamera (sempre azionata da fotocellula) a fianco al foro di entrata per il nido per effettuare qualche scatto dell’arrivo dell’allocco con la preda per alimentare i pulli. Tra gli scatti effettuati vi è questa fotografia che ritrae la femmina di ritorno al nido con la malcapitata preda.

La femmina di allocco torna al nido con un malcapitato topino per sfamare i due pulli.

Qualche giorno dopo mi presentai di buon’ora verso il nido e con grande meraviglia mi trovai davanti i due piccoli mentre erano intenti ad osservare per la loro prima volta il mondo.

 

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